domenica 22 luglio 2018

Ancora sul mio libro, Chi ha amato bene

Il mio libro per ora è un oggetto destinato all' invisibilità(come molti altri, certo).
Io resto legato alle sue storie non tanto( o non solo) perché le ho scritte ma, soprattutto, perché le ho cercate o, ancora più spesso, mi sono capitate davanti agli occhi fissandosi nella mia testa. Ho sentito che quello che raccontavano mi riguardava, come mi sono augurato( e in parte mi auguro ancora) potessero riguardare anche altri. Leggerle e riscriverle mi ha dato la sensazione di essere sfuggito per poco a un burrone, una di quelle crepe che che si aprono all'improvviso nell'asfalto levigato della strada. Di aver costeggiato il vuoto senza rendermene davvero conto, mentre ad altri è toccata una sorte diversa segnata dal fuoco e dall'acqua.  Precipizi roventi, liquidi nei quali ci si lascia cadere se non si hanno affetti o speranze. Una quantità di destini consumati troppo presto, troppo in fretta.

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