martedì 10 aprile 2018

Corpo e anima


Un film davvero bello sfuggito a gran parte degli spettatori per via della nazionalità ungherese e degli attori da noi ignoti, che rappresenta la diversità tra uomini e donne, la ricerca di contatti umani, la violenza della vita che resta sottotraccia a partire però dal titolo scoperto: Corpo e anima.
Due parti, quella fisica e l'altra spirituale che cercano di incontrarsi, di trovare un accordo fra sguardo e tatto, fra parole e impulsi. Da sfondo all'incontro tra un uomo e una donna, un luogo tra i più fisici e orrendi: un mattatoio dove gli sguardi spalancati degli animali sembrano interrogare l'indifferenza degli uomini e del tempo estivo, del vento fra gli alberi e del sole che scivola luminoso sulle cose senza riscaldarle fino in fondo.
E' qui che nasce e prende forma l'attrazione tra il direttore e una delle impiegate, entrambi soli, taciturni, isolati dalle rispettive complicazioni emotive. I due vivono sfiorandosi e sognano di essere due cervi che si rincorrono in un bosco, due corpi che si sfiorano e indirizzano occhiate, che si annusano e cercano perché è nella ricerca di contatti, in questo bisogno viscerale ed estremo, nel fremito che spinge i corpi a incontrarsi forse la sola spiegazione di quello che siamo.





Da vedere e rivedere.















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