giovedì 31 ottobre 2013

L'amore è tutto qui.

Perdersi per loro sembra naturale, gli basta smettere di guardarsi anche restando vicini, sedendo allo stesso tavolo, dandosi le spalle. E' così fra loro due, come se non ci fosse stato nient'altro prima di questo momento, neanche la strada che hanno fatto insieme per arrivare in questo salone dove una loro amica festeggia il suo matrimonio. La sala,  che dà su una valle, è attraversata dal sole del primo pomeriggio; la luce filtra attraverso i vetri, si posa sui tavoli bianchi e sul pavimento lasciando una sensazione di spossatezza, di leggero stordimento. E' una luce che contrasta appena con l'ombra che proviene dall'altra metà della sala dove, dietro i vetri scorrevoli, si trova un  terrazzo. Loro restano avvolti in questa specie di sospensione, quietamente velenosa; il momento in cui il giorno lascia posto alla sera. In un certo senso la penombra li aiuta ad accentuare la distanza che li separa, sembra rimandare la sensazione che stanno provando di non sentirsi più una coppia, almeno in questo momento. Forse scoprono, persino con una certa sorpresa, che per loro è più naturale lasciarsi avvolgere da questo silenzio così ravvicinato che pesa come un'ammissione.
A un tratto è lei ad alzarsi, ad accennare un movimento con il braccio che ne tradisce la stanchezza, ad aprire la porta a vetri e a uscire sul terrazzo, aspettandosi che lui la raggiunga. Cosa che naturalmente non avviene. L'uomo resta seduto, il viso attraversato da un vago rossore che sembra esaltarne la rigidità dei lineamenti. Si limita ad assaggiare i piatti che gli vengono portati, mentre lei passeggia nervosamente sul terrazzo fra gli altri invitati che non la notano.

Entrambi sono in cerca di un motivo per restare distanti, per continuare a darsi le spalle, per scivolare ancora nell'amarezza di quella tregua. E pensare che basterebbero pochi passi, poche parole per spiegarsi... Se solo ci fosse l'intenzione di farlo. Prima o poi uno dei due si stancherà, dovrà stancarsi. Ed è nel momento in cui la luce è quasi del tutto scomparsa che la donna si avvicina al vetro, le mani posate sulla superficie quasi per scontrarsi con la realtà della vita che prosegue dall'altra parte. Restano così, lei in piedi, lui al suo posto, senza vedersi in un modo che sembra dire: L'amore è tutto qui.

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