martedì 6 novembre 2012

Il motivo di questo spazio



Non frequento molto i blog, non so se siano utili, se siano in grado davvero di provocare delle riflessioni. Può darsi. Il motivo di questo spazio, l'idea che mi spinge a scrivere, è quella di parlare di sentimenti, parola in disuso, considerata perfino con imbarazzo. I sentimenti...Davvero servono? in un certo senso le sensazioni che proviamo sono inevitabili, ma allo stesso tempo trattate come una specie di compagno scomodo, di peso da sopportare. Personalmente sono da sempre interessato, attratto da "quello che non si vede". La definizione non è mia ma di Kieslowski, e trovo che sia un modo appropriato, significativo di indicare quella materia invisibile, sfuggente che ci attraversa e che, da osservatore dei comportamenti, mi sembra si disperda troppo spesso tra le pieghe della quotidianità, trattenuta, nascosta, perfino offesa dall'esibizione di certi comportamenti, dalla distrazione con la quale si è impegnati a vivere il proprio ruolo, qualunque sia.
Un inciso: quest'anno sono sedici anni che Kieslowski è morto, quasi nessuno lo ha ricordato. Questo spazio infinitesimale, di nessuna importanza purtroppo, serve anche a ricordare la sua lezione, il suo sguardo disincantato sull'uomo, cosa di cui gli sono davvero grato, spero insieme a molti altri.


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